Continuum, natura senza confini (1a parte)

Posted on 21 agosto 2012

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dalla Redazione ≈

Continuum è il nome di un progetto, promosso dall’Associazione Via Alpina che vedrà Andrea Pasqualotto, collegare a piedi alcune grandi aree protette delle Alpi Orientali, lungo il percorso della Via Alpina.

altitudini≈ seguirà Andrea nel suo cammino da un’area naturale all’altra e vi racconterà quanto ha visto, udito e imparato. Mentre Andrea sta per chiudere i cinghietti del suo zaino (la partenza è per domani) gli abbiamo rivolto alcune domande:

Andrea Pasqualotto

Andrea, da cosa nasce questo tuo progetto?
Ho sempre immaginato le Alpi come un unico, immenso, continuo ecosistema. Non vedo confini di comuni, regioni e stati.
Vedo organismi viventi simili a centinaia di chilometri di distanza, in paesi diversi. Non vedo alberi italiani, francesi, tedeschi, austriaci e sloveni; parlano tutti la stessa lingua.
Vedo le aree protette dell’arco alpino come un arcipelago di isole dove la bellezza e la ricchezza della biodiversità e della geodiversità si manifestano con particolare intensità, tessere di un mosaico che si completa solo con uno sguardo d’insieme, senza confini.
Vedo il valore culturale delle aree protette, la scelta consapevole da parte della specie umana di difendere da se stessa luoghi di inestimabile valore.
Ecco, da queste “visioni” nasce il progetto Continuum.

Compirai il percorso solo a piedi?
Credo che il modo migliore per scoprire la natura delle Alpi passi attraverso il ritmo lento e regolare del camminare, il mezzo utilizzato dai primi uomini per colonizzare la terra, il mezzo più efficace per superare le asperità rocciose, i torrenti, i ghiacciai, le foreste, le praterie d’alta quota, arrecando il minor disturbo possibile.
Tra un’area e l’altra mi muoverò con autobus e treni, per ribadire il valore di una mobilità sostenibile.

Quando hai in programma di partire e quale sarà il tuo itinerario?
Parto domani 22 agosto, percorrerò alcuni tratti dell’itinerario rosso della Via Alpina, quelli che attraversano o sfiorano alcune delle principali aree protette delle Alpi centro-orientali.
Partirò da Belluno, per raggiungere la Slovenia in treno, dove attraverserò da sud a nord il Parco Nazionale del Triglav. Mi sposterò poi in Austria, e quindi in Italia, dove attraverserò prima il Parco Naturale Tre Cime – Dolomiti di Sesto e quindi, dopo uno spostamento in treno, il Parco Nazionale dello Stelvio. Giungerò infine in Engadina attraverso il Parco Nazionale Svizzero.

Perchè hai scelto il percorso della Via Alpina?
Considero la Via Alpina come la via maestra della fitta e continua rete di sentieri costruiti dell’uomo in migliaia di anni per attraversare valli e catene montuose, raggiungere le cime e collegare paesi.
Vedo la Via Alpina come un lunghissimo corridoio ecologico, elemento cardine di una rete spesso invisibile percorsa dagli animali e dai semi delle piante, prima ancora che dall’uomo.

Con quali motivazioni parti e con quali obiettivi ti poni?
Come abitante delle Alpi ho il desiderio di conoscere altre regioni dell’arco alpino, altre culture, altre nature. La mia natura nomade mi spinge a capire che cosa accomuna e che cosa divide le popolazioni che abitano le valli alpine.
Come Guida naturalistica ed escursionistica ho intenzione di coinvolgere i colleghi, far conoscere il valore della Via Alpina come arteria di comunicazione, occasione di conoscenza.
Ho intenzione di far conoscere alle persone il potenziale della Via Alpina, dei suoi 5000 chilometri di itinerario, di accompagnarle, di far assaporare loro la bellezza nel conoscere un territorio attraverso il ritmo lento del camminare.
Come educatore ambientale ho intenzione, al mio ritorno, di raccontare la mia esperienza soprattutto ai più giovani, comunicare loro il valore dell’unicità e della complementarietà di ogni singolo luogo rispetto all’intera regione alpina.

(nella foto di apertura del post, il percorso di Andrea, dalla tappa R9 alla tappa R67 del tracciato Rosso della Via Alpina)

Mi presento, sono Andrea Pasqualotto
Ho 31 anni, sono guida naturalistica, giornalista e viaggiatore, vivo a Belluno. Dopo aver compiuto studi di Scienze Ambientali presso l’Università di Venezia, di Reykjavik e di Roma, mi sono dedicato a progetti di conservazione della biodiversità coltivata e di sviluppo rurale.
Attualmente mi occupo di educazione ambientale ed ecoturismo nelle Dolomiti Bellunesi e collaboro con alcuni giornali sulle tematiche ambientali ed agroalimentari.

Continuum – Via Alpina 2012: il programma
1° g. (22 ago): spostamento Belluno–Podbrdo (treno), pernottamento: Petrovo Brdo
2° g. (23 ago): R9 (10 km), pernottamento: Crna Prst
3° g. (24 ago): R10 (19 km), pernottamento: Dom na Komni
4° g. (25 ago): R11 – R12 (15 km), pernottamento: Trzaska koca na Dolicu (o Zasavska Koca)
5° g. (26 ago): R13 (10 km), pernottamento: Trenta
6° g. (27 ago): R14 – R15 (spostamento fino a Vrsic + 13 km), pernottamento: Podkoren
7° g. (28 ago): spostamento Kranjska Gora–Sillian (Jesenice–Villach–Lienz–Sillian), pernott.: Sillian
8° g. (29 ago): Sillian–Sillinaer hutte, pernottamento: Sillianer hutte
9° g. (30 ago): R26 (19 km), pernottamento: Rifugio Locatelli
10° g. (31 ago): R27 (13 km), pernottamento: Rifugio Vallandro
11° g. (1 set): R28 (12 km), pernottamento: Rifugio Biella
12° g. (2 set): R29 (15 km) + spostamento Monguelfo–Malles (treno),  pernottamento: Malles
13° g. (3 set): R68 (15 km), pernottamento: S-charl
14° g. (4 set): R67 (13 km) + spostamento Scuol–Locarno (o Belluno)

Argomenti esterni collegati al post:
» http://www.via-alpina.org/
» http://it.alparc.org/
» http://www.mazarol.net/

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