I cippi di confine fra Impero Austro-Ungarico e la Repubblica di Venezia

Posted on 10 agosto 2012

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di Paolo Lazzarin ≈

Una facile e panoramica escursione in Vallorera, nell’alto corso del torrente Pàdola, con parecchi spunti di interesse per grandi e piccoli, da biotopi di torbiera, a malghe, a fortificazioni del periodo fascista.

Qui ancora resistono alcuni cippi voluti dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria e dal doge Loredan per segnare i confini dalla Carnia all’attuale provincia di Bergamo (congresso di Rovereto, 1750).
Fra la Cresta Càrnica e il Popèra furono posti 18 cippi: 6 erano costituiti da colonne di pietra alte due metri (compresa la parte interrata) con formelle di marmo scolpite con il leone di San Marco dalla parte veneziana e gli scudi imperiali dalla parte austriaca; 10 erano più piccoli e privi di formelle, 2 erano scolpiti nella roccia, anch’essi con il leone e lo stemma imperiale.
Tutti avevano incisa una numerazione progressiva e alfabetica e la data: 1753.

Dove siamo | a est del Passo Monte Croce di Comelico, sul confine tra le provincie di Belluno e Bolzano, prossimi al confine orientale con l’Austria.

Accesso | Passo Monte Croce Comélico 1636 m, ss 52 Càrnica, 22 km ca da Santo Stefano di Cadore e 8 km ca da Sesto Pusteria

Tempo di percorrenza | ore 5, percorso ad anello; Dislivello | ­ 650 m ca

Difficoltà | E (Escursionistico); Segnavia CAI | 13, 131, 146, 149, 159

Punti d’appoggio e info | Malga Coltrondo (369.409604, mair.karl@rolmail.it); Rifugio Malga di Némes (0474.710699); Hotel Passo Monte Croce (0474.710328, hotel@passomontecroce.com); www.altapusteria.info/; www.padola.it

Cippo n.3 (pf. P. Lazzarin)

Dal Passo Monte Croce Comélico (1636 m) si segue la comoda strada forestale per Casèra Coltrondo (segnavia CAI 131, 149), che poco prima del Lago dei Rospi diviene sentiero e confluisce poi in una strada asfaltata che porta alla casèra (1879 m, ore 1.30).

Qui si abbandona la strada (che continua per Casèra Rinfreddo), si segue dapprima il sentiero 146, poi, a destra di una presa d’acqua, il 159 per Passo Silvella/Obstandsee e, appena usciti dal bosco, si raggiunge il panoramico “ex Forte 2058 m”, sul crinale del Col Quaternà.

Si continua lungo il fianco occidentale del Quaternà fino alla testata della Vallorèra, dove si confluisce nella strada di origine militare 146 che sale a Passo Silvella (2231 m, ore 2.30). La si segue verso sinistra e dopo pochi minuti si individua l’antico confine, segnato da una linea di sassi, che si segue per salire al cippo a quota 2250 m ca (10 min.).

Ritornati sulla strada, si prosegue in discesa e, presso il primo tornante a destra, svetta un altro cippo. Si scende poi sul fondo della Vallorèra, dove si abbandona la strada e si prosegue per Casèra Coltrondo lungo il sentiero, prossimo al torrente, fino all’incrocio con il sentiero 156 (che sale a Malga di Nèmes), nei pressi del quale si incontrano altri due cippi (uno abbattuto).

Proseguendo per il sentiero, dove il torrente Pàdola piega decisamente a sud con una cascata, si fiancheggia una recinzione, che delimita la torbiera del Lago Daziale, a valle del vicino Rifugio Malga di Némes. Poi il sentiero attraversa il Rio di Pulla e confluisce nella strada forestale 13 di Malga di Némes, che si segue per un breve tratto, fino a imboccare, a sinistra, il sentiero 131 che, attraversata una zona paludosa su passerelle di legno, prosegue intersecando spesso altre strade e sentieri (seguire la segnaletica) e riporta al Passo Monte Croce Comélico (ore 5).


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Paolo Lazzarin |Giornalista e fotografo, lavora a Milano come libero professionista. Fa parte del cdr de Le Dolomiti Bellunesi, ha collaborato con le principali testate giornalistiche italiane e alcune straniere, è autore di oltre 40 volumi di cui una quindicina sulle Dolomiti.
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Posted in: Escursionismo