Manolo: verticalmente démodé

Posted on 6 maggio 2012

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dalla Redazione ≈

Manolo, interpreta la sua arrampicata démodé e vince la Genziana d’oro del 60° TrentoFilmFestival 2012.

La giuria internazionale composta da: Eliza Kubarska (Polonia), Ramyata Limbu (Nepal), Victor Boyarsky (Russia), Hugh Purcell (Gran Bretagna), Mario Casella (Svizzera) che ha visionato i 26 film in concorso ha premiato con la Genziana d’Oro il documentario Verticalmente Démodé di Davide Carrari. Il cortometraggio ha come protagonisti Manolo (Maurizio Zanolla) e la minuscola falesia del Baule che si trova nelle Alpi Feltrine nei pressi del passo Finestra, nell’alta Val Canzoi.

Ecco il giudizio delle giuria:
“Nonostante l’alto livello dei film in questa categoria, la Giuria è stata unanime nell’attribuire la Genziana d’Oro per il miglior film di alpinismo ad un film che incarna la pura idea del free climbing. Vivere, sognare la scalata attraverso lo studio e la progettazione meticolosa, sino all’ultima coraggiosa ascesa; questo film dimostra che l’arrampicata libera non è soltanto uno sport ma un’arte creativa. Manolo spinge costantemente le sue capacità oltre i propri limiti, in un’opera profondamente legata alle Dolomiti”.

Oltre alla Genziana d’oro per il miglior film di alpinismo Verticalmente Démodé ha ricevuto altri due riconoscimenti, il “Premio Mario Bello” (miglior film di alpinismo realizzato da alpinisti che divulgano le loro imprese attraverso il mezzo cinematografico anche con ridotti mezzi di produzione) e “Premio Città di Imola” (miglior film documentario di autore italiano prodotto in Italia).

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