Il mitico dahu esiste o no?

Posted on 24 aprile 2012

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di Paolo Lazzarin ≈

La sottile membrana che separa la vera Scienza – pignola e intollerante, diffidente più di San Tommaso – e il mondo irreale creato dalla mente – che si muove senza controllo in un infinito spazio atemporale – qualche volta si sfalda, come i cristalli infrangibili, che crollano a terra in mille pezzi se vengono colpiti da una minuscola punta.

Eppure è proprio la stessa Scienza a smentirsi, scoprendo giorno dopo giorno realtà fino a ieri impensabili, ma che sono sotto gli occhi di tutti. Basta avere pazienza e anche l’irreale prima o poi si concretizza, se Galileo avesse avuto solo un po’ di pazienza non sarebbe finito sotto le grinfie della Santa Inquisizione e la Terra avrebbe comunque continuato a girare, come lui sosteneva.

Tanto per rimanere del campo delle esperienze dirette e personali, a metà degli anni ’60, Photo Magazin pubblicò un articolo sulla Photokina di Colonia (tempio sacro della fotografia) preannunciando novità incredibili: pellicole senza indicazioni di grado di sensibilità (perché tanto i reporter impegnati non avevano tempo di leggerle), fotocamere senza otturatore (per non fare rumore nelle chiese o negli appostamenti di caccia), macchine fotografiche che si trasformavano in cineprese solo ruotando una piccola leva.
Era solo un gioco, e nel numero successivo naturalmente il tutto veniva smentito. Ma dopo mezzo secolo è stato invece confermato: oggi facciamo fotografie senza impostare la sensibilità, con marchingegni senza otturatore e talvolta senza obiettivo che riprendono indifferentemente immagini singole o in sequenza “cinematografica”.

Dahu impagliato esposto nel museo di Bard in Val d'Aosta (ph. P. Lazzarin)

Ora però, anche i Musei, templi sacri della conoscenza tentennano: nel Museo delle Alpi del forte di Bard (www.fortedibard.it) è esposto… un dahu impagliato. Vuoi vedere che… anche il chupacabra non è solo un coyote spelacchiato?
Ci sarebbero dei precedenti: un documentario di una diecina di anni fa, in 50 minuti di riprese e interviste, cercava di dimostrare l’esistenza in vita di un tilacino, o lupo marsupiale della Tasmania (Thylacinus cynocephalus), anche se l’ultimo esemplare era stato dato per morto nel 1936 nello zoo di Hobart (Tasmania). Forse anche gli animali continuano a vivere nel mondo degli Spiriti.
Il dahu, altrettanto mitico e più vicino a casa nostra, è oggetto di molte attenzioni: basta fare un giro in Internet, per scoprire quanti siano gli avvistamenti (recentemente anche un esemplare albino in Val di Fiemme).

Da Le dahu legende vivante des montagnes di Patrick Leroy Du Mont Editeur

In Francia c’è un editore (Du Mont) specializzato in libri su questo discusso animale. Nell’Atlante degli Animali pubblicato dal Corriere della Sera nel 2006 (Vol. 17, pagina 122) compare un riquadro dal titolo: «Il mitico dahu è in pericolo di estinzione?» In esso si legge: «…il dahu (Dahutus montanus), un mitico mammifero noto per il suo adattamento alla marcia sui fianchi delle montagne, caratterizzato dall’asimmetria degli arti, che ha permesso di distinguerne due tipi principali, definiti Dahutus montanus levogyrus …e Dahutus montanus dextrogyrus… Studi recenti dicono che la specie abbia avuto origine in epoca postglaciale nel Dahulagiri (Himalaya), ma oggi il dahu appartiene al nostro patrimonio faunistico e mentale…»

Da Le dahu legende vivante des montagnes di Patrick Leroy Du Mont Editeur

Ecco dov’è il pericolo di estinzione: faunistico e mentale.

Se spegniamo la fantasia, anche il dahu scompare, precipitando in un immenso buco nero, lasciandoci inerti in attesa che la Scienza, in questo modo priva di folli suggerimenti, si faccia venire altre idee e ci comunichi in che cosa dobbiamo credere.
Chi era Jules Verne? Un fantasioso romanziere o un preveggente?


Paolo Lazzarin | Giornalista e fotografo, lavora a Milano come libero professionista. Fa parte del cdr de Le Dolomiti Bellunesi, ha collaborato con le principali testate giornalistiche italiane e alcune straniere, è autore di oltre 40 volumi di cui una quindicina sulle Dolomiti.

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