calendario 07-12/2012

Posted on 23 gennaio 2012

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da Redazione ≈

Usualmente un calendario lo si propone all’inizio dell’anno e non alla fine di gennaio. Sì lo ammettiamo siamo in ritardo ma, credeteci, lo abbiamo fatto di proposito.

Lo tiriamo fuori solo ora per esibirlo come atto propiziatorio, una sorta di “danza della neve”. Infatti in questo strano inverno, avaro di precipitazione nevose, abbiamo pensato che fosse di buon auspicio sfogliare le splendide 12 immagini del calendario di Manrico Dell’Agnola che ci prone 12 mesi dove la neve sulle Dolomiti non manca mai. Anche nella foto di agosto scorgiamo delle macchioline bianche sulla parete nord-ovest del Civetta, sullo sfondo della foto. Gli altri mesi sono un tripudio di cime innevate. Spettacolare quella di gennaio del Sass de Stria. Non ci rimane altro che attendere il meteo favorevole (per le nevicate) e intanto diamo un’occhiata al calendario 2012 di Manrico.

Fateci sapere, lasciando qui sotto i vostri commenti, quali sono le vostre impressioni sulle foto del calendario.

Manrico Dell’Agnola  è nato ad Agordo, Belluno, nel 1959.
A 12 anni sale la sua prima cima, l’Agner ma, ostacolato dai genitori, inizia ad arrampicare a 20 anni.
Dopo numerose ripetizioni (ha salito quasi un migliaio di vie), tra cui molte prime, e circa 30 vie nuove, si è specializzato nell’arrampicata veloce sia in cordata che in solitaria salendo più vie in poche ore. Le solitarie iniziano dopo solo un anno di attività con la prima ripetizione assoluta, oltre che in solitaria, della via della Libertà sugli strapiombi sud della Torre Venezia in Civetta Dolomiti.

Ha scalato in free solo ( in solitaria slegato):
– le 5 classiche della Torre Venezia (Civetta), Tissi, Andrich, Ratti, Livanos, Castiglioni, in sole 6 ore totali;
– la via Philipp-Flamm alla parete N-O (Civetta) 2h. e 40;
– la via Simon-Rossi alla parete nord del Pelmo e la via Solleder-Lettenbauer alla parete N-O del Civetta in 11h. totali con spostamenti camminando e in mountain bike.
In cordata con Alcide Prati:
– via Cassin e Carlesso alla Torre Trieste (Civetta) in 7h.;
– via Comici alla Grande, via Cassin alla Ovest e Spigolo Giallo (Tre Cime di Lavaredo- Dolomiti) in 8h.;
– via Philipp-Flamm e via Solleder-Lettenbauer alla parete N-O (Civetta ) in 17h. totali;
– via Viddesot-Rudatis-Rittler, spigolo della Busazza (Civetta) e via Gilberti, spigolo dell’Agner in 12h. totali.

Inoltre ha salito 6 volte il Capitan, Yosemite Valley, California: via Nose, via Triple Direct e via Salathè. La Salathè è stata salita in un solo giorno con Ivano Zanetti, nel 99 invece sale in 4 giorni la via Zodiac VIII grado e A4 e nel 2008 Tangerine Trip e Mescalito.
Ha partecipato ad una spedizione in Himalaya al monte Meru e 3 in Patagonia Argentina e Cilena. La sua esperienza spazia inoltre anche in Africa, in India meridionale in Canada, Pakistan, Tailandia, Messico, Perù, Marocco, Norvegia ed Inghilterra.

Nel 1997 all’isola di Baffin sale quattro vette vergini con la moglie Antonella ed alcuni amici. Sempre a Baffin nel 1998 sale due vie nuove, una di 800 m. e una di 1100 m. con difficoltà sino all VIII inferiore su cime vergini. Durante la salita è stato girato un film.
Nella primavera del 2000 attraversa in autonomia da est ad ovest la Groenlandia, 650 Km. in 32 giorni di marcia con temperature oltre i meno 35 gradi, con la moglie ed altri due alpinisti, mentre alla fine del 2002 ha compiuto un’importante traversata parziale da nord a sud dello Hielo Patagonico Sur in 39 giorni.
Nella primavera del 2004 nella Gran Sabana venezuelana insieme alla moglie, Mario Manica e Giorgio Meneghetti ha aperto una via nuova sul Tepui Acopàn.

Per tre anni ha diretto la prestigiosa rivista del Club Alpino Accademico.

Manrico Dell’Agnola oggi vive a Mel, un paesino ai piedi delle Dolomiti Bellunesi, di professione fotografo e creativo nel campo pubblicitario, collabora con ditte del settore e non, scrive su riviste e contribuisce con foto e testi alla stesura di libri e guide di montagna, egli è anche Accademico del CAAI e socio del G.I.S.M. (gruppo italiano scrittori di montagna).

Nell’ottobre del 2002 ha presentato “Uomini fuori posto” ed. Rocciaviva, prima opera autobiografica che ha riscosso un notevole consenso.

È inoltre autore di 8 calendari di grande formato, ed ora sta lavorando al suo secondo libro dal titolo “I deserti della mente” volume introspettivo dove si raccontano una serie di lunghe e stressanti esperienze, sia verticali che orizzontali.

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